Il tempo

Il tempoIl tempo..
Per chi non crede in Dio il tempo è limitato..
Oggi scorre nelle vene,
domani chissà..

Time is past..
Ma esso è morto,
anche se ricordi, gioia, dolori,
sono vivi nella mente,
e in quel posto chiamato psiche, o altro..

Time is future..
Il tempo è il domani che verrà,
l'ora che verrà,
l'anno che verrà,
la morte che ci abbraccerà..

Time is my life..
Sono ossessionato dal tempo che scorre veloce..
E' il sintomo della mediocrità di questa vita..
Passano gli anni e ci troviamo sempre a conquistare un qualcosa..
Farò, dovrò, sarò..
Pensare di risolvere un problema per vivere meglio..
Passa il problema, e viene un altro a ricordarci di correre..

Brevi vacanze, dove ci stende al sole,
per ricaricare le energie,
per riprendere il controllo su se stessi,
per scaricare la tensione accumulata,
in famiglia,
sul lavoro,
con se stessi..

Una settimana, due,
di riposo e poi ripartire a correre..
Per fare cosa?
Per comprare un nuovo regalo all'amata,
un nuovo mobile,
una nuova macchina,
un nuovo gioco (però educativo!) al bebè...

Decisamente ridicolo..
E se io sono un fallito,
certo mi sento superiore a questa mediocrità del tempo moderno,
a questi omuncoli e femmine senza palle,
che corrono dietro il futuro,
e non si accorgono di correre verso la morte..

Non sono superiore,
perché anche il mio tempo passa veloce,
ma almeno non credo di stare a fare qualcosa di bello,
di giusto, di etico, di divertente..

C'è più divertimento nell'essere un gangster,
un mafioso che fa ammazzare la gente,
che prende a calci le donne,
che ammazza i rivali..

Godo per la mia mediocrità,
del mio essere fallito e coglione,
perché in fondo mi sento superiore,
ma non alle persone, alla gente,
ma a questa cultura del cazzo,
che ci porta a spediti verso la morte,
individuale, ed ora anche di specie..
L'uomo è condannato a tornare ad amare le stelle,
non per romanticismo e gusto del bello,
ma per il semplice fatto
che sulle stelle dovrà andare
per fuggire al disordine,
l'entropia che si sta accumulando sul nostro Pianeta..
Fra qualche decennio questo nostro mondo sarà completamente diverso,
una rivoluzione mai vista, verrà..
Milioni, miliardi di uomini saranno uccisi,
annientati per dare posto a chi è potente,
chi controlla il potere,
e aspira a diventare immortale..
E l'uomo potente non sarà più fatto di sola carne,
ma pezzi meccanici,
e diavolerie che ne modificano il DNA, il funzionamento delle cellule,
diverranno cose comuni,
come oggi un pace-maker.
Un esercito di servitori,
uomini comuni con i loro sogni di gloria,
e di aspirazione per i propri figli,
saranno rimpiazzati dai robot,
creature umanizzate,
che a partire dal prossimo decennio,
entreranno nella nostra vita,
e che andranno a disputare partite di calcio,
contro la selezione mondiale, per arrivare a vincere..

E noi piccoli uomini,
cosa facciamo?
Come usiamo il nostro tempo?
Cazzo, non godiamo di esso!
Ci preoccupiamo del futuro da costruire,
per i figli da crescere, del loro futuro..

Ma quale futuro? Quali valori dare loro?
Sarebbe bene educarli ad essere potenti,
grandi potenti,
e non piccoli principi viziati..
O forse educarli all'egoismo,
al prendere il meglio per se,
alla violenza sugli altri..

L'amore fraterno, il rispetto,
un Dio buono ed onnipotente,
tutte cazzate di una società opulenta,
che ha sconfitto la paura del buio,
delle belve feroci,
che gli azzannavano i figli..

Vorrei vedere dove andrà a finire il rispetto,
questi Dei magnanimi,
quando arriveranno i robot, e le bio-nano-tecnologie..
Che la chiesa cattolica,
o quella ortodossa,
e i tanti dei a cui credono gli uomini,
faranno entrare anch'essi nel loro paradiso celeste,
o nella giostra della reincarnazione?

Ma siamo ancora all'inizio del nuovo millennio..
Noi che abbia superato i primi "anta"
vedremo il preludio,
se il Tempo vorrà,
i nostri figli vedranno lo scoppio,
la nuova Era
in cui come nella giungla,
ogni gruppo penserà a sé,
e ogni gruppo combatterà contro l'altro per il proprio futuro..

E chi potrà, saprà,
sarà destinato a combattere,
con le proprie armi,
con la propria conoscenza,
con il proprio potere..

E questo che sembra oscuro alla coscienza del mondo,
alla nostra cultura,
ai grandi filosofi,
ai nostri statisti,
è invece parte del nostro agire quotidiano,
della prassi di una specie,
la nostra specie umana storicamente determinata,
in cui il denaro è diventato un Dio onnipotente..

L'insicurezza del futuro,
la sua metamorfosi,
la rivoluzione annunciata,
è dentro di noi,
in maniera incosciente,
che ci porta ad accumulare il denaro, il potere,
a mandare i nostri figli nelle scuole migliori,
a creargli le basi per essere parte del gruppo più forte,
quello che deciderà sul pane da spartire,
quello che tornerà a guardare le stelle,
per salire a bordo di una nave
che li porti lontano,
su un altro pianeta,
a colonizzare le stelle.

Svegliatevi uomini,
dal torpore di essere immortali,
dal credere in paradisi celesti,
dal frequentare i mercati dei sogni,
e cominciate a pensare al futuro,
ai robot che sostituiranno il vostro essere lavoratori dipendenti,
alle intelligenze artificiali che faranno meglio di voi il lavoro professionale.

Godetevi questo tempo,
la nostra abbondanza,
il pianto dei vostri bambini,
ora che sono piccoli,
e smettete di pensare a cosa faranno da grande,
a quale università inscriverli,
a quali reami sono destinati..

Fatelo prima che non avrete più il tempo di pensare al futuro,
perché il futuro sarà realtà,
e sconvolgerà il nostro "io sono",
"io vorrei","io sarò.

Un po' di umiltà è ciò che ci vuole..
Altro che cultura, informazione..
Il gusto del semi-serio,
il prendere a calci il proprio cervello,
far parlare le nostre paure senza timore,
è ciò che ci vuole..

Il futuro sarà,
nulla potremo fare,
ma almeno ricche risate potremo far ascoltare ai bambini..
in un tempo in cui la risata è diventata uno show televisivo,
un teatro, una trasmissione radiofonica.. un oggetto da comprare al mercato.