Mail a Pontremoli del 23 Settembre 2006
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Questa è la seconda mail spedita all'Ing. Pontremoli, visto che l'estate era passata e la risposta non era arrivata. La risposta a questa mail fu fatta dall'assistente dell'Ing. Pontremoli.

Oggetto: Questione di stile: innovazione reale o solo chiacchiere?

Buongiorno Sig. Pontremoli.

Sono Lucio Musacchio.

La contatto ulteriormente non per convincerla che potrei essere utile a IBM, ma ho il dovere di informarla circa il trattamento ricevuto da IBM Italia.

 

L'avevo contattato per quelle storielle relative a semantica, innovazione, sviluppo, futuro, uomo, film.

Oltre quella mail,a cui naturalmente non ha risposto, o non ha semplicemente letto, le voglio presentare la mia esperienza con IBM Italia.

Prima di tutto le ricordo ciò che avete scritto nel vostro promosso "Global CEO Study 2006" (Executive Summary, pag. 2):

"External collaboration is indispensable. CEOs stressed the overwhelming importance of collaborative innovation – beyond company walls. Business partners and customers were cited as top sources of innovative ideas, while research and development fell much lower in the list. However, CEOs also admitted their organizations are not collaborating nearly enough."

Dopo aver mandato (inizio aprile) ad IBM una serie di documenti, a inizio giugno mi è stato detto

telefonicamente (dal Sig. Capomasi) che "una risposta mi sarebbe stata data per l'estate".. L'estate è

finita e non è giunta nemmeno una risposta formale, di due righe, in cui si "ci si scusa, ma dopo aver valutato il tutto, il modo di trattare gli argomenti non è in linea con lo stile IBM".., o qualcosa del genere..

Insomma un qualcosa per onorare la "buona educazione" di mantenere fede a ciò che si è detto.. Anche per poter essere libero di contattare altre aziende, visto che personalmente reputo la correttezza e la parola data come un contratto scritto.

Invece regna il silenzio.. Come definirlo questo stile?

Ritengo che la mia visione, esterna al mondo fluido e lucente delle grandi corporate, abbia un valore nuovo, visto che ho dovuto capire perchè quel "essere troppo

avanti" (come mi hanno detto politici e imprenditori di ogni livello) è un problema in una regione come il Molise, e in un Paese come l'Italia.

Ritengo anche che l'essere al di fuori dei vostri salotti intellettuali, renda il punto di vista più pratico e semplice. Pensi che i modelli a voi spediti sono basati su un metodo contenuto in 20 pagine di un

libro chiamato "Critica dell'economia politica", di un tale chiamato Marx. Dopo aver conosciuto la SOA in un vostro incontro a Roma (la mattina), e dopo aver ascoltato il Prof. Lenzerini parlare di ontologie (il pomeriggio), ho capito che quel "modello universale" di cui parlavo nei documenti era la Semantica... Senza saperlo mi muovevo nell'ambito della semantica, e costruivo ontologie, solo per adoperare un metodo vecchio di 150 anni..

Quindi mentre voi studiate nei vostri centri CAS come sviluppare architetture IT nel campo del settore pubblico, io ho perso giornate a causa della non-digitalizzazione della conoscenza (e non dei documenti, che è ridicolo pensare di farlo in temi brevi).

Quindi mentre voi costruite sistemi complessi, io penso a sistemi visivamente semplici, in cui anche un "non troppo esperto" di tecnologia informatica può essere capace di orientarsi (come sono i membri della burocrazia italiana).

Ma tutto questo non è interessante per IBM Italia.. Oltretutto non ho domandato denaro, ne impieghi di responsabilità, ma solo dialettica..

Spero che questa vicenda possa diventare un giorno interessante per IBM (e non per gusto banale della ripicca, ma solo perchè ai giovani creativi in futuro non venga riservato lo stesso trattamento che mi avete riservato): appena sarò padrone della tecnologia Joomla, manderò in Rete un portale "progetti falliti", in cui si esalterà la cultura dell'errore (come dice Negroponte del MIT), e si darà spazio alle idee fallite, per una loro usabilità. La mia "Semantica dell'innovazione" sarà il perno del tutto, sperando che un giorno ci sia una qualche Corporate decisa a dare un senso concreto alle chiacchiere che si scrivono sulla CSR o sullo spirito innovativo aziendale... Altro portale riguarderà l'uomo (Human Research Program), per andare a capire perchè i processi dialettici della conoscenza sono inquinati da pretese di superiorità, o da emozioni indotte dal tipo di comunicazione espressa...

Andando oltre l'autocelebrazione e lo sfogo per un trattamento ricevuto al di fuori di uno stile"educato", potrei parlarle della mia attuale consulenza. Un mio compagno di banco delle superiori èdiventato un imprenditore di successo ed ora aspira a diventare assessore (elezioni inizio novembre). Se l'obiettivo sarà raggiunto, e se riuscirò a convincerlo ad adottare unostile nuovo di fare politica (ovvero utilizzare la tecnologia, e non le chiacchiere), sarà lui acontattare IBM o altre grandi Corporate per sviluppare un sistema IT, capace di gestire lo sviluppo di una piccola regione come il Molise.

 

A tale proposito le segnalo che come ultima mail al Sig. Capomasi ho allegato un paio di documenti (uno strategico e uno operativo basato sul concetto di servizio) sulla gestione di una campagna elettorale: l'intenzione era sviluppare la versione alfa di un software, ma non è stato possibile. Alla politica italiana forse ancora non serve, ma certamente può essere utile a quella americana.

Se ha avuto la pazienza di arrivare fino a questo punto (o chi per lei che legge le mail), la saluto con simpatia (lei mi è simpatico!), e, come ho scritto all'IBMers Vetere, "ne riparleremo quando non ci sarà più la supposta superiorità dell'uno sull'altro", ma due intelligenze sensitive che lavorano per il progresso della "conoscenza armonica."

 

Buon fine settimana, o buon inizio.

Lucio Musacchio

 

Risposta:

Gent.mo Sig. Musacchio,

mi chiamo Giovanni Calvio e sono l'Assistente dell'Ing. Pontremoli.

La informo che seguirò personalmente il Suo progetto e colgo l'occasione per scusarmi, anche per conto dell'IBM Italia, del fatto che nessuno Le abbia ancora fornito un riscontro.

I temi relativi alla semantica, all'innovazione, allo sviluppo sociale ed economico stanno molto a cuore all'IBM e all'Ing. Pontremoli e per questo motivo seguirò personalmente il Suo progetto e mi riservo di darLe un feedback quanto prima.

Le lascio anche il mio recapito telefonico in modo che possa contattarmi direttamente qualora avesse bisogno in qualsiasi momento di chiarimenti o spiegazioni.

A presto, cordialmente

Giovanni Calvio

Executive Assistant to Andrea Pontremoli GM IBM Italy

 
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