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Durante l'evento "Due punto zero", Roberto Zardinoni aveva incentrato la sua relazione sullo studio IBM "Global CEO Study 2007", lo stesso studio a cui avevo fatto riferimento nelle prime mail al presidente IBM ITalia per richiedere dialettica; pertanto mi è sembrato logico raccontarli la mia storia con IBM Italia, e presentare alla sua attenzionela mia idea di Innovation Business Machine.
Egregio Sig. Zardinoni mi chiamo Lucio Musacchio, e ho assistito all'evento IBM “DuePuntoZero” a Roma, e quindi alla sua presentazione.
La disturbo circa il senso pratico di quella relazione, e, quindi, delle cose da Lei dette, circa il "Global CEO Study 2006": In particolare circa il fatto che “le innovazioni devono venire dall'esterno... ” A tale proposito potrebbe essere interessante la mia esperienza con IBM Italia: a marzo del 2006 avevo sottoposto al vaglio della sua corporate una serie di modelli, ai quali non è arrivata risposta per l'estate, come riferitomi al telefono dall'IBMer che aveva ricevuto il tutto. Lamentatomi del fatto con l'Ing. Pontremoli, e citando per l'occasione quello stesso passaggio del Global CEO Study 2006, il suo assistente (Giovanni Calvio), si è scusato e mi promesso un cosiddetto “feed back”.. Dopo un paio si settimane è arrivata un striminzita mail, in cui il sempre cosiddetto “feed bak” si è limitato a “Gent.mo Sig. Musacchio, ho provveduto a far valutare le Sue proposte al team di persone che segue progetti legati alla semantica e all'innovazione in IBM Italia. Le Sue idee sono state molto apprezzate perchè originali e comunque frutto di un intenso studio. Tuttavia, al momento si è ritenuto opportuno non dar loro seguito, perchè comunque distanti dal piano strategico attuale che l'IBM Italia sta perseguendo...”. Al che ho risposto educatamente al sig. Calvio, che quello non era un feed back, ma semplicemente una risposta di cortesia, scomposta, e che non significava nulla in termini semantici (argomentando la ragione). Avevo aggiunto un particolare poco onorevole per IBM Italia, ovvero che un funzionario del Ministero (Ufficio brevetti) mi aveva detto, in una Fiera, che è costume di IBM Italia farsi mandare chiacchiere, e puntualmente rispondere in maniera cortese di non essere interessata... ..Non ho ricevuto nessuna risposta.
Fatta la premessa, perchè La contatto? Semplicemente perchè siede in quel board di super tecnici che decide le strategie di IBM, e soprattutto perchè ha citato quel Global CEO Study a cui mi ero appellato con l'Ing. Pontremoli. Di conseguenza, spero che possa valutare con una visione più aperta e lungimirante i miei modelli (di cui allego quelli descritti sotto, tralasciando la visione semantica dell'azienda, di una campagna elettorale, e dello sviluppo di un film).
Il primo: nato per la frustrazione per non ricevere servizi IT di qualità, ho elaborato una visione di quella che ho definito la “semantica dell'innovazione” (o Arte del business), basato su una visione economicistica del futuro, con un conseguente schema strategico di lungo periodo per una grande corporate come IBM (che da Industry machine diventa Innovation machine). Al suo interno è contenuto un modello dell'uomo.
Altra questione riguarda lo sviluppo di un infrastruttura SOA per la gestione della conoscenza di un territorio politico, che naturalmente, grazie alla potenza del Web 2.0, dovrebbe essere gestito secondo questa ottica. Il tutto aveva alle spalle un modello economico (allegato), e nel presente l'ho cominciato a sviluppare su Internet come concetto di “territorio digitale”: risiedendo in Molise il modello è applicato a questa regione, e come primo pezzo del mosaico che compone il concetto di territorio digitale regionale (che, a sua volta, è un pezzo del concetto di territorio digitale nazionale) sto terminando la fase alfa di Sanniti.org, portale destinato alle associazioni, eccellenze e talenti regionali, e che vivono nel mondo (emigrati e loro figli): www.molisedigitale.net/sanniti.
Naturalmente il feed back è oramai inutile, è quello che vorrei avere in cambio è: 1) lavorare nel suo staff, 2) se effettivamente la mia conoscenza non è di nessuna utilità per Lei, allora sarebbe onorevole per IBM stessa scusarsi con la fornitura di tutto il software e la formazione per sviluppare il mio progetto di territorio digitale.
Le auguro buon lavoro |