| Mail a Pontremoli del 9 Luglio 2006 |
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Questa è la prima mail spedita all'Ing. Pontremoli, per sollecitare la risposta che mi era stata promessa per l'estate, sperando che quelle quattro chiacchiere che chiamo "miei modelli" potevano essere interessanti per il numero uno di IBM Italia (!). Oggetto:Governare la conoscenza del futuro Buonasera Sig. Pontremoli. Scusi l'ardire e l'intrusione nella sua sfera privata, ma vorrei sottoporle una visione del business futuro che ha, a mio avviso, una sintonia con quello che lei ha detto all'Innovation Forum di Roma, in quello che sostiene sulla Scienza dei Servizi (articolo su Affari e Finanza), e su documenti vari che circolano sul web(“Global CEO Study 2006", Intelligenza Socio-Emotiva di Bar-on, Convengenza nano-bio-info-cogno, ...). Ho presentato questo documento (insieme ad altri due sulla pianificazione di governance territoriale e sulla visione della "vitalità aziendale") ad IBM Italia: a Milano (Sig. Capomasi) mi hanno detto di avere una risposta entro l'estate, ma in estate ci siamo. Per giocare fino in fondo le mie carte, vorrei sottoporre la mia intelligenza sensibile all'attenzione del numero uno IBM Italia, visto che sono arciconvinto della validità del metodo e della visione strategica, e visto che ho apprezzato le sue parole e il suo stile. Metodo d'analisi che mi servirebbe ad avere degli strumenti IT per gestire la campagna elettorale di un amico candidato alle prossime elezioni regionali (risiedo in Molise); metodo che dovrebbe servire a "softwerizzare" la sceneggiatura del film che è figlio della visione dell'evoluzione del mondo contenuta nel documento allegato (di cui le allego la bozza - "Il nuovo Stato"); metodo che dovrebbe essere utile a softwerizzare ogni cosa utile per governare la conoscenza. Spero che possa trovare dieci minuti per vedere se può essere interessante, e nel caso altri 30 per approfondirlo: è scritto in forma schematica e quindi non è difficilmente intellegibile. Sicuramente non lo è in maniera semplice, visto che mancano gli strumenti IT e cognitivi per riuscire a sviluppare un linguaggio (scritto) che non sia quello di una parola dopo l'altra. La mia ansia è quella di cercare di dare un futuro a mio figlio, visto che l'evoluzione verso la nuova rivoluzione industriale non ha nessun criterio di sviluppo (e l'articolo "Why the future" di Bill Joy me l'ha confermato). Grazie e buon lavoro. |


