Mail a Massimo Cacciari
Una mail a Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, spedita il 27 Ottobre del 2008, che non ha avuto l'educazione di rispondere.
 
Oggetto: Modello di e-democracy
 
Buogiorno/buonasera Sig. Cacciari,
mi chiamo Lucio Musacchio e le scrivo questa mail per sottoporle un’idea-modello che a mio avviso potrebbe essere utile come tentativo per far uscire il nostro capitalismo “democratico” dalla mediocrità in cui giace. In sintesi l’idea è quella di creare un sistema di portali, con un sistema IT basato sulla SOA che lo gestisce, che nell’ottica del Web 2.0 (internet partecipativo) possa fare gestire lo sviluppo di un territorio.
Ciò significa che:
1) l’analisi SWOT del territorio deve essere sempre aggiornata, evitando che ogni volta si spendono soldini per fare analisi, ricominciando tutto da capo
2) I piani di sviluppo e di comunicazione dei vari enti decisionali dovrebbero essere identificati e messi in relazione, evitando che enti di diverso genere facciano la stessa politica; gli stessi dovrebbero avere i nomi e cognomi dei responsabili e dei fornitori che li attuano, per poter dar modo di creare una responsabilità personale alle politiche stesse
3) I cittadini possano poter valutare gli effetti delle politiche e i responsabili delle stesse, attraverso dei post, o semplicemente con contenuti multimediali, quali foto o video. La bozza di modello la può vedere su Slideshare.com.
 
Convinto della bontà dell’idea ho iniziato a sviluppare vari portali relativi alla Regione in cui vivo, il Molise (www.molisedigitale.net/territoriodigitale), ma dopo 8 mesi di lavoro (non sono un informatico e quindi ho dovuto anche apprendere gli strumenti base), ho abbandonato il progetto, non trovando nessuno interessato allo stesso, per dedicarmi a cose che possano essere utili a guadagnare il pane per la mia famiglia: che significa perfezionare le mie competenze in materia di arredamento, per poterle sfruttare in una città come Londra. Le aggiungo, che mi piace il suo stile, e che ho apprezzato molto la sua analisi all’indomani della vittoria di Berlusconi alle scorse elezioni.
 
Personalmente non mi piace Berlusconi e il suo PDL, non mi piace il PD, odio i cosiddetti comunisti italiani che hanno relegato una grande filosofo (Marx) ad un busto per biblioteche, non mi piace il metodo di Grillo (ma leggo i post del blog) e dei grillini: non mi piace questa Italia in cui è difficile confrontarsi e dove il merito viene fuori solo quando si hanno le conoscenze giuste. Mi piace Giorgio Gaber, che oltre che cantante, era un grande filosofo. Mi piace Internet, che è solo la bozza grezza di ciò che sarà come l’applicazione della semantica e di motori di ricerca basati su di essa. Per questo prossimamente preparerò la valigia di cartone per andare a Londra: forse che le mie idee scritte in iglese possano essere criticate dialetticamente da qualcuno.
 
Saluti
Lucio Musacchio
 
PS: scusi la forma non-polite, senza mettere maiuscole nelle parole che si riferiscono a Lei.
 
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